(Comunque, volevo dir due cose: la prima è che il fatto che Emma Stone abbia fatto l’ice challenge in maglione rosso e con quella faccia lì… beh, è la cosa più dolce che abbia mai visto; la seconda: Dio benedica chiunque abbia inventato l’ice challenge e qualora non abbiate più nomi da dire, ve ne propongo due, tre io: J. MCAVOY, S. STAN E quel fesso di un M. FASSBENDER. Grazie per l’attenzione.)


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Three years later, a new girl sits cross-legged on your bed.
She tastes like a different flavor of bubblegum than you are used to.
She opens up a book that you had to read in high school, and a folded picture of us falls out of chapter three.
Now there are two unfinished stories resting in her lap.
Inevitably, she asks, and you tell her.

You say: I dated her a while back.
You don’t say: Sometimes, when I’m holding you, I imagine the smell of her vanilla perfume.

You say: She was younger than me.
You don’t say: The sixteen summers in her bones warmed the eighteen winters my skin had weathered.

You say: It’s nothing now.
You don’t say: But it was everything then.


Some things are better left unsaid. (via alilah)
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A book had always been a door to another world… a world much more interesting and fantastical than reality. But she had finally discovered that life could be even more wonderful than fantasy. And that love could fill the real world with magic.
Lisa Kleypas, Scandal in Spring (via observando)
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Sono stata in questo mercato pieno di fiori, con le ceste di legno colme di tulipani e rose e le casette a punta sopra la testa a fare da sfondo, le porte rosse con la maniglia che fa toc toc. Il cielo era di un blu limpido e freddo, come la temperatura, il sole non scaldava troppo ma ci metteva il suo. C’ero io che camminavo con aria felice, con uno strano e improbabile abbinamento d’abiti ma who cares e ad un tratto mi sono fermata e ho chiesto al tipo dei fiori quanto volesse per un mazzo, e lui ha fatto di no con la testa, che i fiori erano gratis, che lui era felice quanto me. Ho preso i fiori con una mano e una bambina piccola, mai vista prima e appena arrivata, con l’altra e ho ripreso a camminare per quel viale infinito di tavoli fioriti e porte rosse e tetti a punta e sole che non scalda. 

Poi però mi son svegliata e non avevo né i fiori in mano, né la bimba di fianco. E ci sono rimasta male. 


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A questi orfani poveri non passava neppure per la mente che la vita era una lotta, che essi esistevano di contrabbando, che il destino li tollerava, chiudeva gli occhi.
I ragazzi terribili, Jean Cocteau (via inutrimentiterrestri)
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I find there are a great many things I simply cannot say.
Virginia Woolf, from The Voyage Out (via violentwavesofemotion)
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Today the danger of the pro-life position, which i vigorously support, is that it can be frighteningly selective. The rights of the unborn and the dignity of the age-worn are pieces of the same pro-life fabric. We weep at the unjustified destruction of the unborn. Did we also weep when the evening news reported from Arkansas that a black family had been shotgunned out of a white neighborhood?
Brennan Manning (via explore-everywhere)
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